Dietro la lavagna
11/4/2002

ERBA DI CASA MIA

suvvia, si scherza...
(P.F.) Ecco cosa può capitare oggigiorno a chi per ventura o abilità si trovi a calcare un campo di calcio: una telecamera ti inquadra, uno zoom rallentato ti viviseziona il movimento delle labbra, un esegeta delle cattive intenzioni ti mette in bocca una frase bella e finita. Vabbè che siamo nell'era del Grande Fratello, di Echelon e dei servizi deviati, ma che qualcuno possa da un presunto scampolo di frase, malamente rubacchiato, ipotizzare un pensiero di senso compiuto ci sembra eccessivo. Un pensiero compiuto nella mente di Galante, ma scherziamo?!? Certo che nell'occasione il Nostro è stato davvero sfortunato. Guarda caso, appena pronunciate le parole in libertà, il correo Delli Carri ha marcato in maniera canina l'esuberante Cruz, come peggio non avrebbe potuto fare neanche l'estensore della presente, consentendo al Bologna il più facile dei pari.

Apriti cielo! I benpensanti non hanno atteso il calar del sole per far sentire la loro virginale voce: c'è il trucco, c'è l'inganno! Il labiale incriminato è stato fatto oggetto di analisi scientifiche, le interpretazioni più autorevoli hanno cercato di far luce sul Giallo del Delle Alpi, tutto questo per il ragguardevole tempo di due giorni due, durante i quali la gran massa degli aficionados, vecchie spugne cresciute a pane e Moggi, non poteva che pensare che: a) chi sbraitava probabilmente era un tifoso di golf o equitazione, che mai si era avvicinato alla melassa invischiante del cuoio pallonaro b) tutto si sarebbe risolto in una bolla di sapone. Infatti, crocifisso la domenica pomeriggio, Galante è risorto non più tardi del martedì, quando, interrogato presso l'Ufficio Inchieste della Federcalcio, ha negato con risolutezza di aver pronunciato la frase incriminata ("fagli fare gol"). A sentire il difensore del Toro, la frase corretta sarebbe stata: "Fammi fare Krol", con riferimento all'indimenticato libero della grande Olanda degli anni '70. Di qui l'espressione tra lo stupito e l'inebetito di Delli Carri, assolutamente impreparato ad una battuta così mortifera.

Peraltro, intervistato da Michele Santoro, lo stesso Delli Carri avrebbe poi ricostruito quelle concitate parole in altro modo, affatto dissimile. Il compagno gli avrebbe sussurrato: "Fagli fare Mogol", con riferimento alla vena musicale di Cruz, autore nel passato di grandi pezzi, come "Erba di casa mia", da cui il soprannome "giardiniere" che lo ha accompagnato per tutta la carriera. Delli Carri avrebbe allora intonato un motivetto cui aggiungere il testo, ma l'argentino, schifato dalla pessima qualità del brano, avrebbe reagito segnando il pareggio. Una versione che non fa una grinza. Senonchè nella querelle si è inserito un giovane raccattapalle presente al fattaccio, il quale giura che la frase misteriosa in realtà sia stata: "(Dammi tre parol), bagni mare sol", uno sfogo del tutto comprensibile se si pensa che siamo quasi alla fine di una stagione lunghissima e stressante. Quale che sia la verità, noi nel credere fermamente alla buona fede del bagnino di Montecatini prestato al calcio, non possiamo che ricordargli come, da che mondo è mondo, per accomodare una partita sia più che sufficiente uno sguardo... Dietro la lavagna!


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